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Patrimonio in Comune

PIC - Patrimonio In Comune

"La degradazione o la sparizione di un bene del patrimonio culturale e naturale è un impoverimento nefasto del patrimonio di tutti i popoli del mondo" Unesco

Premessa

L’impossibilità di monitorare​ ​e promuovere al meglio ​l'immenso patrimonio conservato nei palinsesti delle ​principali città italiane,​ toglie alla rete dei ​Comuni al di sotto dei 5000 abitanti​​ ​(5544 su 7.954​) ​la quasi totalità delle risorse​ nazionali e comunitarie a disposizione, esponendoli ulteriormente al rischio sismico, idrogeologico​ e ​a processi di spopolamento e saccheggio​​.

Il Progetto

​PIC intende contribuire al contenimento di questa erosione realizza​ndo​ dettagliate campagne​ ​fotografiche (virtual tour, fotogrammetria 3D, drone, alta definizione, riflettografia all'infrarosso e fluorescenza ultravioletta)​ a partire dai quadranti più esposti. Questi dossier​ ​sosterranno le attività di promozione/prevenzione delle singole amministrazioni e saranno fruibili liberamente ​​su un portale dedicato. L’auspicabile introduzione del protocollo PIC tra le buone pratiche amministrative incentiverà inoltre la formazione e l’occupazione di giovani professionisti in grado di documentare periodicamente ogni singolo territorio.

Fundraising

Per restare leggera e libera da pastoie burocratiche che non consentirebbero di raggiungere gli obiettivi prefissati in tempi utili alla messa in sicurezza di questo patrimonio, l’azione di PIC cercherà risorse per la sua sostenibilità in fondi privati ed europei, ma anche attraverso campagne di sensibilizzazione/“adozione” nazionale e internazionale per il tramite di donazioni e crowdfunding.

Tomaso Montanari

Intervista a Tomaso Montanari, storico dell'arte e docente universitario.

Antonello Caporale

Intervista a Antonello Caporale, giornalista e saggista italiano.

Claudio Strinati

Intervista a Claudio Strinati, storico dell'arte e saggista.

TGR Campania

Il progetto PIC • Patrimonio in Comune raccontato nel servizio di Adriano Albano per il TGR Campania del 27 novembre 2018.

700

Comuni a rischio sismico 1

37847

Beni culturali a rischio frane

Fonte ISPRA

31137

Beni culturali a rischio alluvione

-105.000

Ogni anno l'Italia perde nel saldo nascite/morti/immigrazione una città come Udine

Fonte ISTAT

Il test

Il patrimonio materiale

I Comuni di Capistrello (AQ) e Palomonte (SA), grazie alla sensibilità delle loro amministrazioni, ci hanno consentito di dimostrare la reale utilità di questo processo e promuoverne gli esiti. A queste accoglienti comunità Patrimonio in Comune sarà sempre riconoscente e a loro dedicherà tutti i futuri risultati del suo percorso. Il primo intervento a Capistrello – disponibile in parte cliccando qui – e la più complessa e strutturata esperienza di Palomonte ci hanno infatti consentito di verificare le nostre ipotesi di lavoro, affinando il metodo e le finalità di questo articolato programma.

Il materiale raccolto nel corso della campagna di Capistrello e Corcumello – la frazione dove si è concentrata buona parte del nostro lavoro – è andato quasi integralmente perduto in un grave furto di attrezzatura e supporti di memoria subìto nel novembre 2017. L’entusiasmo e il calore di Palomonte ci hanno consentito di reagire costruttivamente a questa battuta d’arresto, rilanciando il progetto oltre ogni più rosea aspettativa. A maggior ragione troveremo senz’altro il tempo, le risorse e le energie per ricostituire nuovamente quel primo importante archivio. Sentiamo forte questo mandato, la sua necessità e la sua responsabilità.

Che cos'è il patrimonio materiale?

« I monumenti – Le opere di architettura, di scultura o di pittura monumentali, elementi o strutture di carattere archeologico, iscrizioni, grotte e gruppi di elementi che hanno un valore eccezionale dal punto di vista della storia, dell’arte o della scienza; I complessi  Gruppi di costruzioni isolati o riuniti che, per la loro architettura, per la loro unità o per la loro integrazione nel paesaggio, hanno un valore universale eccezionale, dal punto di vista della storia, dell’arte o della scienza; I siti Opere dell’uomo o creazioni congiunte dell’uomo e della natura, nonché le zone ivi comprese le aree archeologiche di valore universale eccezionale dal punto di vista storico, estetico, etnologico o antropologico; Paesaggi culturali I beni culturali che rappresentano “creazioni congiunte dell’uomo e della natura”, che illustrano l’evoluzione di una società e del suo insediamento nel tempo sotto l’influenza di costrizioni e/o opportunità presentate, all’interno e all’esterno, dall’ambiente naturale e da spinte culturali, economiche e sociali. » Unesco

Il Virtual Tour

Il Virtual Tour è un attraversamento virtuale dello spazio e del tempo. Con questo strumento è possibile visitare un luogo e approfondirne i contenuti, funzionando da ipertesto visivo.

I contenuti

Questa visualizzazione consente l’accesso diretto alla galleria degli stessi contenuti fruibili nel Virtual Tour di Palomonte. È veloce, intuitiva e permette di trovare comodamente ciò che si sta cercando.

Il Virtual Tour

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I contenuti

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Il patrimonio immateriale

Accanto alla documentazione fotografica di tutto il patrimonio materiale di Palomonte, la sua comunità si è aperta e raccontata attraverso oltre 25 ore di interviste, in un intreccio tra passato, presente e futuro. Una storia che prende corpo dalle pietre animate e inanimate di un paese più volte ferito, persone e luoghi incontrati lungo un cammino che si perde nel tempo e nello spazio. Ammì – Arte, Memoria, Materia, Identità – è una prima elaborazione frutto di questo eccezionale deposito di memorie individuali e collettive, e dell’incontro con lo spazio fragile, conteso e meraviglioso di quella terra di confini da cui originano. Il nostro piccolo contributo per la loro necessaria rinascita e per quella di tutti noi. Realizzare questo documentario ci ha convinti della necessità di questo tipo di raccolta anche nelle future campagne, affiancando queste testimonianze alla documentazione fotografica.

Che cos'è il patrimonio immateriale?

« Le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. Questo patrimonio culturale immateriale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana » Unesco

"Ammì è la forza dei piccoli borghi che emerge in 25 minuti di immagini da vedere tutti d'un fiato"

Leggi l'articolo del Mattino

"Si mettono al servizio delle bellezze artistiche e delle risorse umane affinché diventino eterne."

Leggi l'articolo del Resto del Carlino

La restituzione delle campagne

Abbiamo deciso di restituire in tre modi il lavoro che svolgeremo in ogni paese:

Il portale Il deposito materiale e immateriale raccolto confluirà, campagna dopo campagna, in un portale che diventerà l’archivio generale di PIC, attraverso il quale metteremo a disposizione senza scopo di lucro tutte le sue risorse. In questo modo le singole amministrazioni coinvolte, ma anche studiosi, appassionati, tecnici, istituzioni, ulteriori progettualità no-profit potranno attraversarne, utilizzarne e condividerne liberamente i contenuti, per contribuire alla loro integrazione, alla loro diffusione, al loro studio e approfondimento. Un sistema di QR code installati direttamente sul patrimonio documentato collegherà via via i contenuti del sito ai singoli territori, integrando i sistemi didattici locali con fruizioni aumentate, interattive e multimediali, riconnettendo in modo transitivo l’ipertesto reale e il virtuale, a solo vantaggio della conoscenza e della rinascita della nostra bellezza più fragile e nascosta.

Gli archivi in alta risoluzione Il materiale prodotto in ogni campagna verrà consegnato in alta risoluzione alle amministrazioni convenzionate col progetto in modo da poterne usufruire per promuovere, tutelare e restaurare il proprio patrimonio.  

Le capsule del tempo Un’ultima copia della documentazione fotografica e video sarà inoltre inserita in una capsula del tempo depositata in un punto sicuro e simbolico del paese, per trasmetterla alle generazioni future.

Simone Valitutto

Simone Valitutto, Vicesindaco di Palomonte, racconta la consegna della Capsula del Tempo, lo scrigno digitale all'interno del quale è stata archiviata la prima campagna di documentazione di PIC.

Radio MPA

Radio MPA è una radio regionale campana con sede a Palomonte, punto di riferimento delle comunità limitrofe, che da anni promuove l'informazione su temi sociali e culturali. Nel corso della nostra campagna di documentazione siamo stati invitati più volte in radio per parlare in diretta del progetto e raccontarne gli sviluppi durante la sua realizzazione. Di seguito potete ascoltare i nostri interventi.

Il Team

Davide Franceschini

Fondatore di altrospazio, laurea in Storia dell'Arte e Master II livello in Fotografia d'Architettura presso La Sapienza, Master II livello in Storia dell'Architettura presso Roma Tre. Docente presso La Sapienza e formatore freelance. Artista impegnato nelle pratiche d'arte pubblica.

Federico Di Iorio

Laureato in Disegno Industriale presso La Sapienza, si è specializzato in Fotografia dei Beni Culturali all'ISIA di Urbino. Docente presso il MiBACT, dal 2009 fa parte di altrospazio.

Vanja Macovaz

Storico dell’arte specializzato in Fotografia dei Beni Culturali presso l’ISIA di Urbino. Titolare di uno studio di fotografia dei Beni Culturali a Trieste, collabora con istituzioni pubbliche e private ed è formatore da quattro anni presso la SISBA nei corsi di fotografia a dei reperti archeologici.

Mauro Pennacchietti

Documentarista video, predilige progetti a medio e lungo termine in cui costruire progressivamente un contatto profondo col luogo e le persone che lo abitano. Attualmente collabora con ActionAid.

Stefano Ciocchetti

Stefano Ciocchetti, informatico specializzato in Fotografia dei Beni Culturali. Si occupa in particolar modo di alta definizione (HD), fotogrammetria (3D), virtual tour e diagnostica.