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PIC • Philippe Daverio

"Non è vero che si possa partire da un punto zero, si parte sempre da una cosa che è venuta prima di noi. Il tempo reale non esiste, esiste il tempo rapportato al passato. L’istante sfugge. E l’istante può essere conservato con l’istantanea"

Philippe Daverio • trascrizione integrale

Che bella parola Patrimonio in Comune, perché vuol dire quello che appartiene a una comunità e quello che è percepito come appartenente a tutti. È un patrimonio del quale oggi abbiamo la fortuna di poter immaginare una documentazione. Pensate come sarebbe bello se avessimo la documentazione di ciò che era patrimonio comune del ‘500, del ‘600 o dei romani antichi. Non ne sappiamo quasi niente, abbiamo pochissime documentazioni, mentre siamo ancora in tempo per mettere via le immagini, per mettere via i suoni e, purtroppo, non si possono mettere via le sensazioni del gusto e dell’olfatto – un giorno forse si farà – oggi però siamo in grado di mettere via i documenti che permetteranno alle generazioni dopo di noi di capire da dove vengono e in alcuni casi di restituire a quello che avranno ereditato una freschezza che gli anni avranno in un qualche modo obliterato. Senza la percezione del passato è difficile inventare il futuro. Non è vero che si possa partire da un punto zero, si parte sempre da una cosa che è venuta prima di noi. Il tempo reale non esiste, esiste il tempo rapportato al passato, esiste il tempo rapportato al futuro. L’istante sfugge, l’istante fugge. E l’istante può essere conservato con l’istantanea.